La Profezia dei Cancelli

Attentati a Oldenhaller

set 2505
due mesi dopo il Concilio dei Cancelli, Oldenhaller riceve le prime visite dei seguaci del Caos, che intendono eliminare i principali promotori e membri del Consiglio dei Cancelli.

22 ott
Un assassino del clan Eshin penetra in casa Oldenhaller, uccidendo dieci guardie prima di essere eliminato da Storri e Gottri. Oldenhaller comincia a temere seriamente per la propria incolumità: diventa religioso, raddoppia le guardie ed ottiene la protezione dei Templari di Myrmidia.

-16 DIC: Oldenhaller riceve il carico d’armi da Pavona. La sera stessa, in piena notte, la villa viene attaccata da una truppa di Skaven e di Mutanti. Le armi si rivelano essere difettose, ed esplodono in mano ai difensori. La battaglia dura fino alle prime ore del giorno, quando interviene l’esercito di stanza a Nuln.
Metà di casa Oldenhaller è bruciata, molti uomini, tra cui Storri e Gottri, sono morti.

-25 DIC: Il vero carico d’armi di Pavona arriva in città. Su consiglio di Gelmir, Quikk produce dei pallini alla Mutapietra.

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Celebril e il drago Drorrg

26 dice 2505
Celebril, a Praag, viene interrogato da Gwendalin circa Ossian, su cui l’Elfa decide dunque di stendere un pietoso velo di benevolenza (“spero solo di non averci mai più a che fare”); scoperta la loro affinità di alti ideali, i due rimangono affascinati l’un l’altro, e con l’aiuto di una fredda sera stellata, di racconti di gesta eroiche e qualche sorso di vodka, finiscono col passare insieme la notte. L’Elfa rivela al cavaliere il suo passato di nobile di Avelorn, e la sua fuga da Ulthuan per combattere il Caos, e la conversione ad Arianka.
-27 DIC: Gwendalin, di ottimo umore, convince Celebril a partire per Voldniepfer, paesino all’estremo nord, su cui incombe la minaccia di Drorgg, immane Drago che tempo addietro rubò Swaijl-Duwuayn, sacra reliquia di Arianka, per uccidere il mostro e recuperare l’arma; i due partono accompagnati da Patrocol, Ivan Katrhov, un mago con il pallino degli incantesimi non convenzionali, e sei templari di Arianka.

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Ossian e il suo occhio

25 DICOssian riscatta la sua torre a Quenelles e vi si stabilisce assieme ad Elemir. Scopre che è stata frugata da cima a fondo e ripulita da tutti gli oggetti (per lo più libri) di valore; solo uno strano libro di magia, forse illusionistica, sembra essersi salvato.

-26 DIC: Ossian scopre che il suo occhio destro si è trasformato, divenendo simile a quello di un serpente, ed in grado di vedere i raggi infrarossi; capisce che questo è un dono di Malal, ma non sentendosi un suo seguace non capisce il perché di tanta “generosità”; fingendo di aver perso l’occhio in combattimento gira con una fascia nera, in modo da occultarlo alla gente.

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La Cittadella Proibita

-15 NOV 2505: La spedizione comandata da Anguish raggiunge Aztelcahuan, e si prepara a partire per la terza cittadella con il Pesce Volante.
-1 DIC: Anguish e la spedizione raggiungono la terza cittadella, dove trovano rovine divorate dalla giungla, e abitate da piante e Pigmei mutanti, che lanciano attacchi al campo.
- 20 DIC: Anguish scopre cose che non comunica agli altri e, preoccupato, parte con il Pesce Volante, per procurare rinforzi. Nel campo cominciano ad accadere fatti strani, e molti schiavi vengono trovati sbranati alla mattina. I Pigmei intensificano gli attacchi.

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Il Ritorno a Casa di Celebril

-24 OTT 2505: Celebril a Caledor; viene accolto abbastanza freddamente dai familiari; apprende della nascita della nipote Lothiriel, ma viene sottilmente provocato dal cugino Daramar e dal fratello Urthain, per aver abbandonato la casa dei suoi avi. La notizia della liberazione di Arianka stupisce tutti, che allora frenano la lingua e le loro insinuazioni. Il cavaliere subisce pressioni dal padre per sposare una certa Maylbendrel , di famiglia poco nobile ma molto ricca. Il vecchio duca Halantir non obbliga certo il figlio a convolare a nozze (“è solo per la tua felicità”), ma rifiuta di spiegare il perché della scelta di una ragazza così giovane e poco nobile; esclude problemi economici. Il cavaliere accetta di prendere in considerazione l’idea, e intanto prende tempo.
Il giovane Patrocol, cugino di Elemmir, ottiene di diventare il nuovo scudiero di Celebril: il suo primo incarico sarà di scoprire qualcosa in più su Maylbendrel.
-26 NOV: Celebril, circa Maylbendrel, scopre solo che la madre della ragazza ha avuto una lunga relazione con suo padre. Rifiutato il matrimonio (“Il mio destino è di combattere lontano da qui”), e salutati freddamente i familiari, deluso dalla decadenza che serpeggia nei rapporti così formali tra loro, riparte per Praag, assieme a Patrocol.

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Otto si sposa

-4 OTT 2505: Yorrin di Karak Azgâl sposa Hargor di Karak Ungor.
Otto arriva a Karak Knuurg, dove i suoi sudditi sono molto contrariati per la sua prolungata assenza, ma lo informano di aver trovato una grossa vena di rame.
-20 OTT: Thingrim consiglia ad Otto di trovare una moglie per generare un erede ed avere un reggente con la giusta autorità nel caso lui manchi. Scarta Yorrin, rivelando al Re di avergli nascosto un invito di Bain giunto due mesi prima per il matrimonio della nobile, cosa di cui Otto non è molto entusiasta. Il Sapiente indirizza il Re verso la capitale Nanica, per rendere omaggio e giurare fedeltà al Grande Re dei Nani.
-20 DIC: Otto rende omaggio al Grande Re Kadrin XII, e gli giura fedeltà. Incontra tre nobili, che gli offrono in spose le loro figlie. Consultato Karl-Paul, che si rivela molto sibillino, Otto sceglie Ermengarda, figlia di Uhler, Nano arricchito che ha comprato il titolo nobiliare. Il matrimonio viene fissato per fine Marzo.

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La Peste Ereditaria

Nell’ottore del 2505 alcuni seguaci di Nurgle contattano Jakaras e, facendo leva sulle sue vecchie pendenze contro Hargon (che anni prima aveva sedotto ed abbandonato Hamilynn, Elfa di cui il mago era cotto e che successivamente era fuggita chissà dove, e, ad insaputa di tutti aveva partorito Beben ), lo convincono ad inoculare nell’Elfo “un veleno sperimentale” capace di fagliela pagare, condannandolo a una lunga agonia. Il mago parte per Pfeifdorf, alla ricerca del nemico, credendo di portare un veleno, ma in realtà portando il bacillo della peste ereditaria.

Jakaras impiega circa due mesi a rintracciare Hargon, ma ormai non è più convinto di volergli inoculare un veleno tanto terribile. Smuntoff di Praag, alchimista e seguace di Nurgle, che stava seguendo Jakaras per assicurarsi che Hargon venisse effettivamente infettato, è costretto ad intervenire personalmente, facendo esplodere la boccetta contenente la peste infettando così anche Jakaras ed altri avventori; riesce poi a dileguarsi. Hargon, credendolo uno dei tanti attentati dei seguaci di Khaine, fugge da Pfeifdorf, ignaro di aver contratto il morbo. Jakaras, invece, capisce tutto e si butta a capofitto a cercare una cura per sé.

dicembre 2505 Hargon, rifugiatosi a Cavandrel per sfuggire ai seguaci di Caino, manda Valmont a recuperare Lilegon, perché vede oscuri presagi sul futuro della figlia: infatti alcuni Cainiti avevano deciso di assassinarla come ritorsione contro il padre; così, invece hanno la possibilità di seguirla per trovarlo e farla finita con lui.
Parte anche Aleks, curioso circa gli studi alchemici di Hargon.

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Trytonja druida

Nell’autunno del 2505 il Druido Fogliasecca consiglia a Trytonja di recarsi ad Albione, per farsi consacrare sacerdotessa dalle seguaci di Rhya. L’Elfa parte, alla ricerca delle sacerdotesse della dea. A L’Anguille, l’Elfa prende una nave per Lonchester. Qui, con l’aiuto di Brandon, detto Brandy, un Mezzuomo distillatore, giunge a Chesterton, un villaggio di Mezzuomini. Qui Lipton, il Prete di Esmeralda di Chesterton, indirizza l’Elfa verso Moonpool; nei pressi del villaggio, in una notte di luna nuova, Trytonja incontra Gwen, la Pazza del Bosco, una sacerdotessa di Rhya; costei, molto ospitale, spiega all’aspirante accolita gli elementi del culto, e le parla dell’isola di Avalan, dove vengono consacrate tutte le sacerdotesse.

Superato il passo del Thamis, e la foresta di Belhaven, in cui viene avvicinata da alcuni Elfi Albionici tra cui un certo Harmis, Trytonja raggiunge finalmente il Lago delle Fate e l’isola di Avalan, esattamente la sera di Samhain, il capodanno locale; accolta da Selene, sacerdotessa istruttrice, riceve le vesti da sacerdotessa e incontra la Grande Madre, capo del culto. Questa, accettatala come fedele, le impone una prova: domare il Toro Bianco di Llangollen. Al villaggo conosce Gwynnon McDonald, il Guardiano del Toro, e “doma” il Toro stesso. Il superamento della prova completa il percorso sacro e in dicembre Trytonja viene consacrata sacerdotessa ad Avalan.

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La Fine dei Nemici di Astartis

E’ l’autunno del 2505: Ossian ed Elemir hanno appena liberato Arianka e raggiungono Nuln dove intendono usare un Cippo Astartiano per riporatre una delle Statuette nel Regno Nascosto. A Nuln incontrano Iset, Gelmir, Adriel e Lilegon, con un altra delle Statuette recuperata nelle Cripte. All’attivazione del Cippo, i nostri vengono informati di una distorsione dei flussi proveniente da un altro Cippo nei pressi di Tobaro, dove si dirigono per indagare.

E’ qui che si imbattono prima in Otto, che stava procedendo a piedi verso casa sua, epoi in due trani individui che stanno costruendo uno strano palo con fini “sperimentali”: il Nano, dopo aver sottratto loro un lingotto di un metallo molto simile a quello dei pezzi ddel campione di Khorne Jurgen ed aver loro estorto un esoso pedaggio in quanto re di quelle terre, compie un raid notturno al campo dei due sperimentatori. Gli Amici di Astartis intuiscono che il palo ed il metallo servano a rendere inservibile il Cippo. Dopo che Adriel ha dato fuoco al campo ed ha inutilmente tentato di estorcere informazioni al capo degli sperimentatori, gli Amici di Astartis, simulando un attacco di Goblin.

Gli sperimentatori abbandonano il luogo ma vengono seguiti a distanza dai loro avversari, che riescono a tracciare il loro percorso sino alla cittadella di Venanzia in Tilea. Qui sorge una fonderia in cui viene prodotto il misterioso metallo chiamato Orihalcon, che ha poteri antimagia. Gli Amici di Astartis assaltano la fonderia riuscendo a darvi fuoco e sottrarre documenti, ma i padrono, i fratelli Rossini, riescono a darsi alla fuga prendendo Iset come ostaggio.

I Rossini vengono inseguiti sino a un nascondiglio dove ha luogo l’ultima battaglia: qui Ossian viene colpito da un proiettile di Orihalcon che lo rende incapace di governare i Venti della Magia. Iset viene liberata ma giace in un profondo deliquio e non si riesce a svegliare. Il gruppo torna quindi ad Astartis dove, studiando i documenti, scopre l’esistenza di una Confraternita di Medici e Scienziati che si pone come scopo l’eliminazine della magia dal Mondo, usando l’Orihalcon per disperdere i Venti nei punti nevralgici delle linee di forze del pianeta. Il metallo è una lega di rame, oro e secrezioni dei Bioliti. Iset viene risvegliata e le ultime Statuine vengono riconsegnate al per-aa che le fa riporre presso l’Albero della Vita, restituendo ad Astartis la sua magia. Otto ed Elemir vengono presentati agli Astartiani.

Alcuni giorni dopo, il Per-aa e Nereth, seguiti dagli amici di Astartis, danno l’assalto alla valle dei Bioliti distruggendo le creature e i villaggi vicini, collusi con la Confraternita.

Al loro ritorno grandi celebrazoni si tengono ad Astartis per la sicurezza ritrovata. Otto riceve il titolo di Amico di Astartis ma Elemir fallisce la prova di Seth. Ossian viene invece interrogato circa le sue presunte relazioni con il Caos e, rifiutatosi di sottomettersi al controllo dei Maghi di Astartis, rinuncia al suo titolo di amico. Lui e il cavaliere bevono la pozione della memoria e si risvegliano nei pressi del Cippo di Nuln, senza alcun ricordo di tutto ciò che concerne Astartis, ma con le tasche piene d’oro e oggetti preziosi. I due si dirigono a Quenelles.

Adriel, consultata Nereth circa le Fistole, scopre che esse, sottratte ai seguaci dei Nurgle, ed opportunamente trattate, possono diventare di enorme ostacolo all’oscuro dio: tacendo la questione del patto, chiede alla vampira una licenza per andarle a cercare. Nereth, dando per scontato che l’Elfa porterà a lei le Fistole, la lascia partire.

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I Bioliti
In cui una delle Statuette di Astartis viene recuperata

E’ il settembre del 2505 e Gelmir e Otto hanno appena sconfitto Kortek, il demone-albero di Khorne. Gelmir vorrebbe rilassarsi un po’ a Nuln e discutere il futuro con i compagni e Oldenhaller, quando riceve la visita di Iset e Adriel.

L’Astartiana racconta a Gelmir di aver concepito un figlio con lui, un embrione che si trova in stasi magica ad Astartis. Purtroppo però la magia del regno di sta indebolendo a causa del furto delle Statuette Sacre l’anno prima, e l’Elfa teme che anche il figlio possa soffrire conseguenze insieme a tutti gli altri embrioni. Chiede quindi a Gelmir di aiutarla a recuperare una delle Statuette, che Adriel ha individuato, dopo mesi di ricerche, in un luogo remoto nelle Cripte.

Otto aveva già i bagagli pronti per tornare a Karak Knuurg ma viene reclutato da Gelmir con la promessa di grandi tesori, e “poi comunque le Cripte sono di strada per casa tua”. Dopo alcuni giorni di viaggio, i quattro raggiungono il luogo dove si troverebbe una delle Statuette, una valle con due villaggi isolati e tre grandi pozzi, ricchissimi di gemme. Scoprono che i pozzi sono le bocche di enormi esseri viventi (che Thingrim chiamerà Bioliti) produttori delle varie gemme, e causa di vari terremoti; gli abitanti della valle sono soliti sacrificare esseri umani per calmare gli “spiriti” nei pozzi. Viene inoltre incontrata una Demonessa di Alluminas, addolorata per la scomparsa della sorella, sacrificata. Adriel vede in sogno un profeta, che le detta un’oscura previsione. Penetrati all’interno dei mostri, Gelmir ed Otto recuperano la Statuetta, gettata assieme al ladro un mese prima, e la Demonessa d’Alluminas, sopravvissuta. Informati i paesani della vera natura dei pozzi, i quattro consigliano loro di nutrire gli esseri con i Goblinoidi che nei dintorni abbondano, e se ne vanno con la Statuetta ed alcune casse di gemme.

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