Gelmir

Reggente di Dralas, Prescelto di Quesshan e Arpista dei Cancelli

Description:

Gelmir è un Elfo di Mare maturo (86 anni), piuttosto alto e con un fisico asciutto ma molto muscoloso. Ha un viso aspro e, per gli standard elfici, piuttosto brutto, con la pelle segnata dagli elementi e dai combattimenti e l’espressione di chi ne ha passate tante nella vita – in molti lo definirebbero un “ceffo”. I suoi capellli sono lunghi e biondi chiari, gli occhi grigi.

Gelmir veste di abiti eleganti e preziosi ma sempre pratici e comodi. Solitamente adotta uno stile tipico degli Elfi di Mare del Vecchio Mondo, con una tunica al ginocchio, chiusa in vita da fasce di tessuto prezioso o grosse cinture di cuoio lavorato, calzamaglia e una giacca lunga sino a metà polpaccio. Nelle occasioni ufficiali porta in testa un diadema di tessuto bianco adornato di zaffiri, simbolo della Reggenza. Altre volte porta diademi di fattura elfica o cappelli piumati alla maniera tileana.

Quando viaggia indossa abiti comodi e di eccellente fattura, ma che non attirano l’attenzione. Predilige il grigio, l’azzurro e il verde come colori.

Bio:

Nasce nel 2424 CI a Grilm, minuscolo villaggio nella Terra Desolata, da emigranti Elfi di Mare. Il padre muore in mare quando lui ha pochi anni. Nel 2433 una razzia di Orchetti distrugge il Paese: la madre di Gelmir viene uccisa poco dopo aver nascosto i tre figli sotto al letto. Gelmir, il fratello Brandir e la sorella Liniel sopravvivono ma, soli al mondo, sono costretti a mendicare trasferendosi a Zeaburg, una cittadina poco lontana.
Nel 2438 Brandir scompare, e pochi mesi dopo Gelmir e Liniel incontrano un Elfo, Elmerin, che ha piedtà di loro e li adotta, portandoli con sé a Lothern.

Nel 2500 CI Gelmir, avendo raggiunto l’età dell’indipendenza, lascia la famiglia e torna nel Vecchio Mondo, con la speranza di fare fortuna e, forse, ritrovare il fratello scomparso. I suoi passi lo portano a Nuln, dove viene ingaggiato come guardia del corpo dal Consigliere A. Oldenhaller e qui ha i suoi primi contatti con seguaci del Caos e Skaven. E’ proprio a Nuln che, insieme ad altri compagni, Gelmir combatte il capo Skaven Faccia d’Ossa e incontra gli Spettri del Tre Slann. Questi gli insegnano parte della Melodia dei Cancelli e profetizzano una prossima vittoria dei Popoli Liberi del Mondo contro il Caos. Durante il suo viaggio alle Mutaporte Settentrionali Gelmir recupera Myrmidag e, nella nave stellare degli Slann, alcuni Antichi Libri.

Incapace di leggere l’antica lingua degli Slann, Gelmir si imbarca per la Lustria dove prende contatti con uno studioso, Balgar, per farli tradurre in elfico. Balgar però viene rapito da una setta di Elfi Oscuri seguaci di Malal, convinti che egli sia al corrente della Melodia dei Cancelli. Gelmir insegue i rapitori sin nel Vecchio Mondo ma non riesce a salvare l’amico. Nella battaglia contro gli Elfi, che coinvolge anche altre fazioni, la spada Myrmidag, già indebolita da millenni di esposizione alla Mutapietra, si frantuma.

Gelmir torna nuovamente in Lustria e di nuovo prende contatti per far tradurre i libri. In questo periodo, nel marzo del 2502, riesce a raggiunge la capitale degli Slann Aztelcahuan e scopre maggiori notizie sulle tre spade di Quesshan. Di nuovo però viene assalito da Elfi Oscuri seguaci del Caos, in questo caso Lamshâr, Campione di Slaanesh. Gelmir lo insegue sino alla lontana Karak Azûl dove infine, insieme ad alcuni compagni, lo uccide.

In estate Gelmir, che nel frattempo convive con una puttana elfica redenta, Laran, viaggia sino alla capitale nanica di Caraz-a-Carak dove il famoso fabbro Dwalin riforgia Myrmidag nel mithril. Durante un tentativo di ritorno alla nave stellare degli Antichi Slann, Gelmir trova dei moderni Slann, indirizzati proprio dalla sua visita in Lustria: nello scontro che segue l’Elfo e i suoi compagni uccidono il capitano della guardia reale e recuperano Dantz-dag, una delle due gemelle di Myrmidag, che viene tenuta da Aurien. Gelmir scopre ben presto di essere braccato da uno stregone Slann, Anguissh, interessato alla spada e ai libri.

Nello stesso periodo Gelmir ritrova il suo fratello a lungo scomparso, Brandir, e insieme affrontano Hess ottenendo una tregua che comporta l’esilio dei fratelli da Marienburg.

All’inizio del 2503 Gelmir aiuta l’amico Ossian a trovare una delle Chiavi di Arianka nella fortezza di Man Pang e qui trova una lama in acciaio al mithril. L’Elfo parte quindi per la Lustria alla ricerca di qualcuno che possa aiutarlo a riforgiare Myrmidag nel suo materiale originale: cade tuttavia in una trappola di Anguissh a cui scampa per miracolo ma con la spada riforgiata.

Fuggito ad Ulthuan, ha occasione di aiutare l’emissario del Re Fenice a trattare una pace con i pirati di Sartosa e il loro re Emiliano Squartamori. Sulla via del ritorno viene però rapito dai Tritoni che gli propongono di scambiare Elzedzag, l’ultima gemella di Myrmidag, con la figlia perduta del re, Trytonja. Gelmir cerca la ragazza in lungo e in largo per il Vecchio Mondo ma quando la ritrova è troppo tardi: i Tritoni hanno scambiato Elzedzag con Anguissh.

Il 10 marzo 2504 Gelmir, Aurien e il campione di Anguissh, Gothgaar, si incontrano presso Luccini e qui le tre spade si fondono in Quesshandag, che accetta Gelmir come padrone. Una visione del patriarca di Quesshan, Ssyud-yol, incarica Gelmir di unire i popoli del pianeta contro il Caos.

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