La Profezia dei Cancelli

Il nuovo viaggio dell'Onda Grigia
In cui Gelmir diventa socio di una nave

All’indomani dei fatti di Katöbriantes, Gelmir scopre che l’armaiolo e il prete del villaggio, entrambi parte della congrega che aveva aperto il cancello caotico, erano stati in passato membri dell’equipaggio di una nave, l’Elsa, che faceva la spola tra Brionne e la Lustria. Portando con sé il cadavere di Balgar, Gelmir scende il fiume Brienne sino a Brionne dove rintraccia Rodrigo Gambadilegno, un vecchio collega dei due marinai di Katöbriantes. Rodrigo mostra all’Elfo i resti dell’Elsa, ormai non più in grado di navigare. I due, insieme al capitano Philippe Malais, formano una società che ristruttura la nave e, in una notte d’inverno, la ribattezza Onda Grigia con una bottiglia di vodka d’Erengrad.

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La fine dell'Onda Gelida
In cui Otto e Aleks incendiano una nave dedita al contrabbando di Mutapietra

E’ la metà di ottobre del 2501. Otto vive a L’Anguille, alle dipendenze della famiglia Rochelle, la cui figlia ha salvato dai seguaci di Khorne. E’ qui che viene invitato tramite trance presso una casa dove incontra un uomo incappucciato. Costui recita una profezia oscura e gli mostra una scacchiera: tra i pezzi bianchi Otto riconosce sé stesso e alcuni suoi compagni. L’incappucciato spiega che i pezzi neri sono gli emissari del Caos, e ne pone uno dietro la pedina di Otto, avvertendolo di essere stato preso di mira. Al suo ritorno a casa il Nano trova una lettera, simile a quella ricevuta a Quenelles, che lo indirizza verso una taverna. Insieme all’alchimista Aleks, il Nano rinviene una cassa di Mutapietra con il biglietto “40 CO alla cassa” e il dettaglio delle partenze di due navi, la Clodia di Marienburg e l’Onda Gelida di L’Anguille. Otto e Aleks danno l’assalto nottetempo a quest’ultima, ancorata al porto: il Nano fa strage dell’equipaggio e l’alchimista dà fuoco alle vele. Il sopraggiungere di un mago Skaven mette in fuga i nostri ma per l’Onda Gelida è troppo tardi.

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Tutte le strade portano a Katöbriantes
In cui Gelmir, Ossian ed Aurien si incontrano nel villaggio di Katöbriantes

E’ la fine di settembre del 2501 e Ossian viaggia su indicazione di Hithrandir alla ricerca di un ragno gigante avvistato di recente. Nel villaggio di Bourgeclus incontra il vecchio collega Gelmir, alla ricerca di Balgar il Bibliotecario. Poco dopo giungono al villaggio Aurien, Laurent ed Andreas, in fuga dalla vendetta di Elise Vernoi.

I cinque viaggiano insieme verso il vicino borgo di Katöbriantes dove dovrebbero trovarsi sia il ragno gigante che Balgar, ma scoprono che l’insediamento è controllato da una banda di Elfi Oscuri che si è arroccata in un forte lì vicino. Aurien riesce a fomentare una rivolta: quando i paesani in armi incontrano i mercenari Orchetti, il loro capo Kobrakhan decide di unirsi a loro per reclamare gli arretrati dagli Elfi Oscuri. Purtroppo questi ultimi si rivelano agguerriti e mettono in fuga i ribelli.

Aurien, Gelmir ed Ossian si trovano la fuga bloccata da un ragno gigante, fomentato da Bruto, ma vengono tratti in salvo da una menestrella elfica, Trytonja, che li nasconde in una buca. Usando la telepatia, Ossian riesce a comunicare con il ragno e scopre che si tratta di una creatura extradimensionale portata lì da una congrega di cinque stregoni malaliti, tra cui il suo maestro Hithrandir, che hanno aperto un cancello caotico. Gli Elfi Oscuri, secondo il ragno, sono anch’essi malaliti e vogliono controllare il cancello.

Aiutati dal ragno gigante, Gelmir, Ossian, Aurien e Trytonja assaltano il forte degli Elfi Oscuri e vi penetrano. Gelmir trova Balgar incatenato e con segno di tortura ma, prima di riuscire a liberarlo, Bruto entra in scena e pianta un quadrello di balestra in testa allo Slann. Furioso, Gelmir assale il Mezzorco che tenta inutilmente la fuga: quando Myrmidag, spada sterminatrice di Pelleverde, incontra le carni del Mezzorco, la sua già fragile struttura cede e la lama esplode in mille schegge uccidendo malamente la sua vittima. Il gatto nero parlante si rivela allora come demone di Nurgle e chiede e Gelmir di usare la melodia per chiudere il cancello, promettendo il suo aiuto contro gli Elfi Scuri. Gelmir così fa, liberando il demone del suo asservimento a Nurgle ma bloccando la via del ritorno al ragno gigante.

I nostro scoprono quindi che gli Elfi Oscuri stavano studiano il funzionamento dei cancelli del Caos e interrogavano Balgar per scoprire il segreto della melodia. Gli stessi Elfi malaliti avevano messo una taglia sulla testa di Gelmir e la consegna delle sue proprietà. Il loro scopo era ricattare gli Dei del Caos controllando i cancelli. Bruto era un seguace di Khorne, inviato contro di loro ma anche contro Gelmir.

Mentre il demone gatto distrugge il forte, giunge sulla scena una banda di non morti evocati giorni prima in un vicino villaggio, dopo che Trytonja aveva fallito nell’impedire il rito. La battaglia termina con il totale annientamento di quasi tutte le fazioni. Sopravvive il ragno gigante con i suoi figli, e Kobrakhan.

Ossian torna a Quenelles con gravi notizie per il suo maestro ma questo, terrorizzato, gli vende per i soldi che ha addosso la sua torre e tutto ciò che contiene, e si dà alla fuga. Pochi giorni dopo Ossian riceve una lettera anonima, scritta su una pergamena ricavata dal viso del suo ex maestro: “Il prossimo sarai tu”. Il Mezzelfo abbandona quindi Quenelles e con Aurien si dirige verso Nuln. Il giorno dopo le guardie perquisiranno la torre trovando libri di magia nera, così che Hithrandir e il Mezzelfo saranno iscritti sulla lista nera delle autorità locali.

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Il Caos nelle viscere di Quenelles
In cui Otto, Ossian e Aurien fermano traffici illeciti nella città bretonniana

E’ il settembre del 2501 e Otto è ormai da alcuni mesi campione della legge per il mercante A.J.L. de Gauville, che controlla la banda criminale dei Noirrons. Aurien è cavaliere di compagnia di una dama, Annabelle de Chretien, mentre Ossian studia come apprendista di Hithrandir.

Indirizzato da un anonimo informatore, che si scoprirà essere un seguace di Malal, Otto risale a un indirizzo, la rue de Chat, dove si ritrova un culto di seguaci di Khorne. Essi tengono prigioniera una dama nobile, Isabeau Rochelle, con lo scopo di sacrificarla al loro dio. Otto arruola Aurien ed Ossian per assaltare il covo della setta e liberare la nobildonna che assume Otto come prorio campione.

Nel covo i nostri scoprono un messaggio con un nuovo indirizzo, quello del potente conte Alain Vernoi, e la frase “50 CO alla cassa”. Lo stesso Vernoi che è padre di Elise, fidanzata di Laurent, fiamma di Aurien, scomparso da alcune settimane. Otto riesce a intrufolarsi nella villa di Vernoi dove scopre che il conte è coinvolto nel locale traffico di Mutapietra: circondato dagli sgherri, Otto riesce a prendere in ostaggio il conte e lo rilascia promettendo il suo silenzio in cambio di salvezza e di 200 CO di compenso. Otto accetta anche di tenere lontana Aurien da Laurent, che si trova prigioniero nella villa. Purtroppo un biglietto anonimo avverte però l’Elfa della prigionia del suo amato.

Con l’Elfa non si ragione, e quindi il Nano e il Mezzelfo accettano di aiutarla: due settimane dopo, i tre si introducono a villa Vernoi, assassinano il conte e liberano Laurent.

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Sulle Tracce di Balgar
In cui Gelmir cerca di liberare Balgar dai suoi rapitori

Gelmir sbarca a Sartosa dove una prostituta elfica, Laran cerca di assassinarlo. Interrogata, Laran rivela di aver ricevuto un suo ritratto da uno sconosciuto con la promessa di una ricca taglia. Purtroppo per l’Elfo, sono in molti ad avere un simile ritratto. Gelmir incontra inoltre un misterioso gatto nero parlante, che lo mette in guardia contro un Mezzorco, Bruto, che tuttavia salva la vita all’Elfo di Mare e a sua volta lo mette in guardia contro il gatto nero. Entrambi i personaggi sembrano sapere molto su Balgar ma centellinano le informazioni. Gelmir, su loro indicazione, si imbarca per Remas ma, dopo un nuovo assalto alla sua vita, si vede costretto a sbarcare a Luccini, dove si trova ricercato dalle autorità; da qui raggiunge Remas dove un uomo di Bruto lo indirizza al villaggio bretonniano di Bourgeclus, dove Balgar sarebbe tenuto prigioniero.

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Traduzioni Pericolose
In cui Gelmir visita la Lustria e incontra uno studioso Slann

All'indomani della sconfitta di Faccia d'Ossa, Gelmir abbandona il servizio di Oldenhaller e ritorna a casa propria ad Ulthuan. Da qui si imbarca per Quezzhar, il principale porto della Lustria alla ricerca di qualcuno capace di tradurre i libri degli Antichi Slann. Conosce quindi Balgar il Bibliotecario, uno studioso indipendente dalla Chiesa di Quesshan che tende ad avere il monopolio della cultura tra gli Slann. 

Purtroppo Balgar scompare poco dopo aver ricevuto il Libro di Storia da Gelmir. L'Elfo lo vede in sogno insieme ai Quattro Spettri: lo Slann afferma di essere stato raputo e portato in Tilea, e chi lo ha rapito e' alla ricerca del Libro di Anatomia.

Gelmir quindi si imbarca nuovamente per il Vecchio Mondo.

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L'Esodo degli Skaven
In cui gli eroi inseguono gli Skaven in fuga da Nuln

Il colpo inferto all'organizzazione di  Faccia d'Ossa ha portato alla pubblica attenzione il problema degli Skaven. La reazione della popolazione e' stata quella di avviare un pogrom contro gli Uomini Ratto; i ricchi di Nuln rivaleggiano nel patrocinare bande di vigilanti che ripuliscono le fognature e i teschi di Skaven sono ricercati soprammobili e ornamenti per porte che fruttano ottime cifre ai mercanti di strada.

I sopravvissuti all'eccidio si raggruppano nel giugno 2501 in una base fuori dalle mura occidentali. Scoperti dagli uomini di Oldenhaller, gli Skaven si danno alla fuga in massa verso le montagne travolgendo la cittadina di Splugen, ai piedi di uno dei passi verso occidente.  Otto,  Ossian ed  Aurien, insieme alla menestrella  Trytonja, aiutano i sopravvissuti a fuggire attraverso i monti e negoziano la protezione degli Elfi di Athel Loren.

Gli Skaven successivamente attraversano a loro volta il passo montano e, evitando i confini della foresta elfica, tentano di raggiungere Maldiskaven attraverso la Bretonnia. Gli uomini di Oldenhaller li tallonano allertando le autorita' locali. Nei pressi di Miragliano il gruppo di Skaven, gia' decimato dalle marce forzate e dagli attacchi dei Bretonniani, viene massacrato dalla cavalleria tileana. Celebrati come eroi, Otto, Ossian e Aurien decidono di abbandonare il servizio di Oldenhaller e si stabiliscono a Quenelles. Qui Ossian diventa apprendista del mago Hithrandir.

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La Profezia dei Quattro Spettri
In cui il futuro del mondo viene anticipato dagli Antichi Slann

Nel febbraio del 2501, alcuni mesi dopo la fuga di Faccia d'Ossa, i [[;spettri-degli-antichi-slann | Tre Spettri]] appaiono di nuovo a Gelmir, Dijan e Ossian e li guidano nelle fognature di Nuln attraverso tunnel artificiali ancora più profondi, sino al covo segreto di Faccia d'Ossa. Qui il campione Skaven sta tenendo un'assemblea di ambasciatori del Caos: Minotauri, Uomini Bestia, Elfi Scuri, Nani del Caos, Fomori e Guerrieri del Caos. Faccia d'Ossa infatti ha scoperto una Content Not Found: melodia-dei-cancelli in grado di controllare l'apertura dei Cancelli del Caos e pianifica di allargare la Mutaporta Settentrionale. I tre eroi fanno fallire il suo piano attaccando di sorpresa l'assemblea e uccidendo gran parte dei partecipanti. Scoperta nel covo di una nave stellare degli Antichi Slann, appartenuta ai Tre Spettri. Un quarto loro compagno, irretito dal Caos, si è incarnato in Faccia d'Ossa. Gli Spettri offrono agli eroi una visione della Caduta dei Cancelli migliaia d'anni prima e trasportano magicamente i nostri alla Mutaporta settentrionale. Qui gli eroi affrontano Faccia d'Ossa e lo uccidono, rubandogli la Melodia. Gelmir la suona al contrario, riportando il Cancello alla dimensione precedente. L'anima di Faccia d'Ossa riprende posto insieme ai compagni Spettri e, con loro, fa una profezia ai tre eroi:

"Un giorno non lontano i rappresentanti dei Popoli Liberi chiuderanno entrambi i Cancelli usando la Melodia"

Gli Slann rivelano quindi la missione che affidano ai mortali: combattere il Caos e far sì che la Profezia si compia.

Tra le rovine ai piedi della Mutaporta Settentrionale Gelmir trova una spada Slann, Myrmidag. Nel covo di Faccia d'Ossa vengono invece ritrovati tre libri scritti nella lingua degli Antichi Slann.

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Tutto comincia a Nuln
In cui un gruppo di mercenari scopre le attività degli Skaven sotto la grande città

Nell'autunno del 2500 CI a Nuln un gruppo di mercenari al soldo del Consigliere Albrecht Oldenhaller, tra cui l'Elfo Gelmir, il Mezzuomo Dijan e il mago mezzelfo Ossian per caso ha a che fare con le bande di immigrati che gestiscono il contrabbando fluviale e sono basate nelle fogne. Tramite questi, scoprono un culto dedicato al dio Nurgle e le attività di un gruppo di Skaven che commercia Mutapietra e sta preparandosi a scatenare una pestilenza sulla città. I nostri eliminano i cultisti e infliggono un duro colpo all'organizzazione degli Skaven il cui capo, Faccia d'Ossa, fugge nella sua base di Marienburg. Uno degli Skaven, Quikk, decide di arrendersi e accetta di lavorare per Oldenhaller contro la sua stessa gente.

Raggiunto a Marienburg dai suoi inseguitori, Faccia d'Ossa si imbarca per la Norsca. Gelmir, Dijan e Ossian hanno la visione di Tre Spettri Slann che affermano di aver affidato loro una missione, che però non hanno ancora portato a termine.

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