La Profezia dei Cancelli

La fine di Amon
In cui Amon viene ucciso

Amon è un alto elfo che ha ereditato, per vie traverse, Helzedzag. Deciso a riunire le tre spade di Quesshan, si mette in viaggio insieme a un veggente. La sua nave tuttavia si trova teletrasportata diverse volte per effetto di un incantesimo dei Tritoni e si scontra con l’Onda Grigia, rimanendone pesantemente danneggiata. Salvato dall’annegamento da parte dei Tritoni, Amon si vede costretto a cedere loro la spada ma riesce a raggiungere Brionne vivo e vegeto.
Ma non è solo Amon a cercare le spada: Gelmir viene messo sulle sue tracce dal veggente Jean-Krantz e invia Brandir a cercarlo. Al tempo stesso Ossian riceve la missione di ucciderlo da parte del demone gatto incontrato a Katöbriantes. Per buona parte del tardo 2502 Brandir e Ossian cercano Amon, che a sua volta cerca Gelmir. I tre si ritrovano tutti insieme sul Passo Fuoconero all’inizio del 2503. Ossian ha la meglio e riesce a uccidere il nobile.

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La Tomba di Skorgan
In cui Otto, Ossian, Olaf e Axel la fanno grossa

Ossian vede in sogno Malal che lo convince a divenire suo servitore – tanto, dice, la sua anima senza dio già gli appartiene. Egli rivela al Mezzelfo la posizione di una spada magica, Xambarg, gemella di Mordred, la spada di Celebril: si trova nella tomba di un antico negromante sulle pendici delle Montagne ai Confini del Mondo, nei Principati Orientali.
Nel dicembre 2502 Ossian arruola Otto, Olaf e il nobile imperiale Axel e i quattro viaggiano sino alla tomba, saccheggiandola allegramente. Tuttavia essi hanno la bella idea di utilizzare una chiave a forma di teschio per aprire un portale, che si apre sulla dimensione del Caos e comincia a vomitare Mutapietra liquida in questo mondo. I nostri si salvano ma quella che era la Tomba di Skorgan diventa ora un vulcano attivo di Mutapietra.

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Servi di Malal
In cui Aleks, Celebril, Gilmaris ed Elemir incontrano Malal

Celebril continua il suo viaggio verso Middenheim con il suo scudiero Elemir: sulla strada conosce la pescatrice elfica Gilmaris, che prende sotto la sua protezione, e Aleks. I quattro si trovano per caso ad assistere al rogo di una strega, la bella Sabrina, ma questa riesce a stregare Aleks e a farsi liberare. Il gruppo, attaccato dagli inquisitori, fugge nella foresta e qui trova rifugio in un castello isolato dove viene accolto da quella che si presenta come un’incarnazione di Malal. Il castellano spiega ai PG che, a causa dei loro atti, le loro anime ora gli appartengono, e propone loro di riscattarsi aiutandolo in una grande cerca per liberare la dea della Legge Arianka, recuperando le Sette Chiavi che possono aprire il suo sarcofago. Malal dona a Celebril la spada Mordred.
Su indicazione del castellano, i quattro viaggiano sino al villaggio di Hagenhall alla ricerca di Gunther, che custodisce una delle chiavi. In città si trovano tuttavia in mezzo alla lotta tra costui, capo di un culto di Slaanesh, e l’inquisitore Naidim Horus. Il gruppo riesce a districarsi e a sconfiggere Gunther, recuperando la prima Chiave.

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Resa dei conti a Marienburg
In cui Gelmir e Brandir raggiungono un accordo con Hess

Gelmir e Brandir lasciano Erengrad per Marienburg ma lungo la strada Anguissh li raggiunge e s’infiltra nella mente di Gelmir minacciandolo e impedendogli di dormire per giorni; l’Elfo si salva miracolosamente dalla follia con l’aiuto degli Spettri.
Una volta a Marienburg Gelmir ritrova una malconcia Onda Grigia: la nave è stata attaccata da un “galeone fantasma” (in realtà, scoprirà poi, si tratta degli effetti di un incantesimo dei Tritoni che sposta le navi da un luogo all’altro dell’Oceano, e la nave era quella di Amon); lo scontro ha pesantemente danneggiato l’imbarcazione. Molti membri dell’equipaggio, tra cui il capitano e socio principale della nave, Philippe Malais, sono morti. Gelmir assume quindi il comando della nave.

Alla metà di novembre 2502 i fratelli intercettano la Clodia e la affondano. Raggiungono poi Marienburg per ricattare Hess con le informazioni che hanno, ma le cose vanno male. Hess è però disposto a dimenticare il debito di Brandir e l’affondamento della Clodia – tanto, dice, il contrabbando di Mutapietra non rende più perché c’è troppa concorrenza nell’Impero – ed in cambio i fratelli s’impegnano a non farsi più vedere a Marienburg. Gelmir parte per Barak Varr con un carico di birre. Brandir si reca da Quikk col libro di Anatomia per farsi guarire la mutazione.

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La Notte dei Misteri
In cui Celebril impedisce un rituale necromantico

Furto a Salzenmund della Coppa dell’Oblìo nel Tempio di Morr. Celebril Lostirion, un giovane nobile di Caledor, insegue i ladri fino a Grimminhagen, dove impedisce un rituale a Nurgle e la creazione di Non-Morti, eliminando i due ladri e un Sacerdote-Guerriero del Caos. Recupero dell’Artefatto di Morr e restituzione al legittimo tempio.

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Il ricongiungimento di due fratelli a lungo separati
In cui Gelmir ritrova suo fratello Brandir

Da Nuln, Gelmir raggiunge Marienburg e qui scopre che Anguissh, un bizzarro e pericolosissimo mago Slann, lo vuole morto per prendergli il libro e Danzdâg, e che il suo fratello scomparso da molti anni, Brandir, deve 800CO di debiti di gioco a Hess, sotto il falso nome di “Gelmir”. Incontra poi un gatto nero che si autodefinisce uno degli Osservatori, Slann Immortali, che gli fornisce alcune informazioni:

  • Amon è un Elfo Alto di cui fidarsi che sta cercando Gelmir;
  • il Popolo dei Mari esiste ed avrà un ruolo determinante in futuro;
  • esiste una seconda melodia per controllare i Cancelli che e’ nelle mani di Anguissh;
  • nella profezia degli Antichi Slann c’è qualcosa di inesatto.
    Gelmir ritrova Brandir ad Erengrad e i due giurano di vendicarsi di Hess.
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Una nave stellare sotto Nuln
In cui Gelmir ed Aurien esplorano nuovamente i sotterranei di Nuln

In agosto Gelmir torna nelle fogne di Nuln assieme ad Aurien alla ricerca dell’astronave Slann e dei suoi preziosissimi libri. Scopre che gli Skaven si stanno riorganizzando e scende a patti col loro capo: sembra infatti che sia anch’esso interessato ai libri ma non riesca a superare un campo di forza. Nuovo incontro con gli Spettri degli Antichi Slann che aprono un varco nel campo di forza. Un nutrito manipolo di Slann sta cercando l’astronave ed ha rubato i libri; vengono recuperati un libro che parla di una strana disciplina dimenticata, il congegno di comando della nave, senza il quale è impossibile farla funzionare, e le anime dei quattro spettri, che si legano ad alcuni oggetti dell’Elfo. Il Capitano della Guardia Imperiale viene ucciso da Aurien e viene recuperata Danzdag, che però rifiuta di ubbidire a Gelmir, benché sia sua per diritto, a detta degli spettri. La spada accetta invece Aurien, che pochi giorni dopo scompare nel nulla con Andreas, e viene accolta dalla Dama Bianca, un Dèmone Maggiore di Alluminas.

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Armyrmidag
In cui Gelmir riforgia nel mithril la sua spada spezzata

Nell’estate del 2502 a Luccini Gelmir si procura del mithril e saluta i compagni dell’Onda Grigia, che salpa per Marienburg. Gelmir e Laran viaggiano invece verso la capitale Nanica di Caraz-a-Carak dove Dwalin, famosissimo armaiolo Nanico, riforgia per lui i frantumi della spada dell’Elfo. Gelmir ribattezza la lama Armyrmidag, “Nuova Myrmidag”. Dwalin, racconta all’Elfo una storia diversa da quella che conosceva, e cioé che gli Slann costruirono tre spade sorelle: Myrmidag, Danzdag ed Helzedzag, destinate ciascuna ad una razza elfica; quando esse saranno riunite si fonderanno insieme generando un’arma leggendaria e potentissima. Purtroppo però il Nano non conosce il segreto dell’Acciaio al Mithril e la nuova spada non è che l’ombra dell’originale.

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L'erede di Dhârgon
In cui Otto ottiene il riconoscimento della sua nobiltà

Nell’estate del 2502 Otto viaggia sino a Caraz-a-Carak dove viene riconosciuto legittimo erede di Dhârgon da Re Gramnir il Grigio, ma Bain, l’erede di Skalf di Karak Azgâl, continua ad avanzare pretese sul trono di Karak Azûl. Otto diviene Sergente dell’esercito di Rupe Nera (sottodiv.“Ferro”, divis.“Ascia”), e viene mandato tra le truppe ausiliarie di Carag-Otto-Picchi, dove si procura grande fama combattendo. L’ Ascia di Karak Azûl diviene popolare in tutto il Vecchio Mondo sudorientale. Ossian si fa mantenere da Otto.

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Ascesa e caduta di Lamshâr, Campione di Slaanesh
In cui Lamshâr tenta di diventare un Principe Demone ma fallisce

Nel marzo del 2502 Lamshâr sbarca a Quezzhar e ruba la Melodia dei Cancelli a Gelmir. Otto, Ossian e Aurien lo tallonano ma non riescono a catturarlo. L’emissario di Slaanesh, introdottisi nottetempo nella camera di Aurien, la “violenta” e riparte per il Vecchio Mondo. I tre lo inseguono insieme a Gelmir.
In maggio i quattro raggiungono Lamshâr nei Principati di Confine, e qui l’Elfo Oscuro si fa beffe di Otto e lo marca a fuoco col simbolo di Slaanesh e passa ancora la notte con Aurien, la quale si innamora di lui. A Barak Varr, ai compagni si unisce un mercenario Vichingo di nome Olaf Hrotkinson, che li ha visti in sogno.
In giugno i cinque raggiungono Karak Azûl: qui Otto uccide Urmarcht, e Lamshâr, infilzato per sicurezza il cadavere del suo padrone, scappa con lo scettro di questi e la melodia, e si teletrasporta al Cancello del Sud, che allarga con il suo flauto e in cui si tuffa. Diventato potentissimo ed enorme tenta di uscire ma Gelmir, suonando la melodia al contrario, lo stritola nel cancello e lo divide in due. Otto trova la corona di Dhârgon e va a Rupe Nera; Ossian trova una misteriosa chiave di cristallo e segue il Nano; Aurien scopre di essere incinta e parte per Nuln.

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