La Profezia dei Cancelli

Resa dei conti a Marienburg

In cui Gelmir e Brandir raggiungono un accordo con Hess

Gelmir e Brandir lasciano Erengrad per Marienburg ma lungo la strada Anguissh li raggiunge e s’infiltra nella mente di Gelmir minacciandolo e impedendogli di dormire per giorni; l’Elfo si salva miracolosamente dalla follia con l’aiuto degli Spettri.
Una volta a Marienburg Gelmir ritrova una malconcia Onda Grigia: la nave è stata attaccata da un “galeone fantasma” (in realtà, scoprirà poi, si tratta degli effetti di un incantesimo dei Tritoni che sposta le navi da un luogo all’altro dell’Oceano, e la nave era quella di Amon); lo scontro ha pesantemente danneggiato l’imbarcazione. Molti membri dell’equipaggio, tra cui il capitano e socio principale della nave, Philippe Malais, sono morti. Gelmir assume quindi il comando della nave.

Alla metà di novembre 2502 i fratelli intercettano la Clodia e la affondano. Raggiungono poi Marienburg per ricattare Hess con le informazioni che hanno, ma le cose vanno male. Hess è però disposto a dimenticare il debito di Brandir e l’affondamento della Clodia – tanto, dice, il contrabbando di Mutapietra non rende più perché c’è troppa concorrenza nell’Impero – ed in cambio i fratelli s’impegnano a non farsi più vedere a Marienburg. Gelmir parte per Barak Varr con un carico di birre. Brandir si reca da Quikk col libro di Anatomia per farsi guarire la mutazione.

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